da Redazione | Giu 3, 2025 | 2025, Articoli
Un gustoso saliscendi tra paesaggi montani, suggestive valli e luminose piane, alla scoperta dei tesori nascosti della viticoltura trentina, apprezzabili sia per la forte rappresentatività territoriale che per l’elevato livello qualitativo. Questo, in sintesi, l’obiettivo – pienamente raggiunto – del seminario proposto dalla Delegazione AIS di Sassari lo scorso 26 maggio e affidato alle sapienti mani del “trentino DOC” Mariano Francesconi, decano della sommellerie e fautore attivo della nuova didattica sulla tecnica della degustazione.

Francesconi ci ha guidato in un percorso originale tra vini insoliti e vitigni da proteggere, allevati e vinificati tra i conoidi delle montagne trentine, dove l’escursione termica e le altitudini danno origine a vini equilibrati di ottima acidità e dal profilo aromatico caratteristico. Passando dalla Val di Non, arrivando in Val di Cembra, esplorando la piana rotaliana e i territori dei laghi, prende vita una viticoltura che ha qualcosa di eroico, non solo per la diversità geologica ma anche per la filosofia dei vignaioli trentini che tutelano e proteggono vitigni noti, in taluni casi ancora da scoprire nelle loro diverse declinazioni. Molto si deve all’Istituto Agrario di San Michele all’Adige, fondato nel 1874 e sviluppatosi nel tempo, divenendo un’alta scuola di viticoltura ben oltre i confini trentini.
Dopo un excursus preciso e dettagliato sui variegati terroir, la degustazione è iniziata con bianchi vinificati in acciaio, molto espressivi: il Trentino Muller-Thurgau DOC 2017 “Vigna delle Forche” della Cantina di Cembra, che ha stupito per la sua longevità, rivelando grande freschezza ed eleganza; è seguito il Trentino Manzoni Bianco DOC “Isidor” 2016 del Vignaiolo Fanti, dotato di ottima acidità e in grado di valorizzare al meglio un vitigno decisamente identitario come l’incrocio Manzoni 6.0.13.

Il Vallagarina Marzemino IGT “Pojema” 2015 di Eugenio Rosi ha rivelato la potenza espressiva della varietà marzemino gentile della zona dei Ziresi, un vitigno che deve le sue alterne fortune alla dominazione dei veneziani della Serenissima, che tanto lo apprezzavano, nonostante fosse difficile da allevare data la sua sensibilità a malattie e gelate. Eugenio Rosi, vignaiolo sagace e determinato, ha fatto di questo vino un prodotto esclusivo. Parlando di vini trentini, non poteva mancare un cenno a Elisabetta Foradori, socia del Consorzio I Dolomitici (oltre che titolare della cantina che porta il suo nome) e donna straordinaria che con il gruppo di soci del Consorzio ha contribuito non solo a salvare, ma anche valorizzare un vitigno piccolo e prezioso come il lambrusco a foglia frastagliata (detto anche enantio) del Vigneti delle Dolomiti IGT “Perciso” 2016, allevato a piede franco su pergola trentina.
Nel nostro percorso abbiamo ridisceso i versanti delle montagne per arrivare alla suggestiva piana rotaliana, di origine alluvionale, culla del Teroldego Rotaliano DOC “Vigna Le Fron” 2019 di De Vescovi-Ulzbach, un vino dal carattere deciso con sentori di frutta rossa ancora croccante. A chiudere un Vino Santo Trentino DOC 1990 della Cantina di Toblino, vino a base nosiola, di grande longevità, prodotto nei pressi del piccolo specchio d’acqua omonimo, al confine della Valle dei Laghi, ricco di sentori canditi ed erbe di montagna.

Un Trentino con una venatura quasi poetica quello degustato con Mariano Francesconi, dove tra laghi, valli e montagne si intrecciano le storie di vigne e uomini determinati dal forte legame con la loro terra, che coltivano e proteggono piccoli gioielli di vite, senza niente togliere alla più nota tradizione spumantistica del territorio, ma che arricchiscono, semmai, un mosaico di prodotti ancora da rivelare e apprezzare pienamente.
da aisSardegna | Mag 19, 2025 | 2025, Articoli
Dalla Mosella alla Nuova Zelanda, dall’Uruguay all’Australia, dal Sudafrica all’Alsazia: in un seminario di particolare interesse, organizzato dalla Delegazione AIS di Sassari, un ispirato Guido Invernizzi ha guidato in modo gioviale i partecipanti in un viaggio sensoriale attraverso culture, terroir, storia e tecnica.

Ci sono viaggi che si fanno con una valigia e altri che cominciano con un calice. Mercoledì 7 maggio, in una sala riscaldata da luci calde e sguardi curiosi, ha preso vita il seminario Riesling Globetrotter (originale titolo ideato da Giorgio Demuru), capace di fondere tecnica, emozione e divertimento in un racconto appassionante durato due ore e mezza decisamente coinvolgenti. Un tempo che non è mai sembrato troppo e che anzi ha lasciato nel pubblico la sensazione di voler restare ancora un po’ in sala, proprio come accade nei luoghi dove si sta davvero bene.
Guido Invernizzi è stato il perfetto conduttore di questo itinerario enoico: relatore appassionato e coinvolgente, ha saputo dosare con equilibrio, competenza e ironia, approfondimenti tecnici e aneddoti gustosi, nozioni storiche, geografia, leggende e battute argute. Il suo tono, brillante e coinvolgente, ha trasformato il seminario in un vero spettacolo del gusto, dove ogni sorso era una scena e ogni racconto un cambio di scenografia.

Il Riesling – definito “uno dei vini bianchi più importanti del mondo” – ha trovato in questo evento la cornice ideale per esprimere tutta la sua straordinaria e multiforme poliedricità: dalla purezza verticale dei cru alsaziani, alla piacevole freschezza dei vini neozelandesi, dalla mineralità scolpita dei Riesling tedeschi, alla solarità palpitante dell’Australia meridionale, fino alle incursioni aromatiche dell’Uruguay e alle promesse di intensità del Sudafrica.
Ogni vino degustato non era semplicemente un’etichetta, è stato una bandierina appuntata sulla mappa emotiva del mondo. Guido Invernizzi ha sottolineato come “ogni sommelier debba tenere sempre accesa la fiamma della curiosità”, perché ogni vino – e in questo caso, ogni Riesling – è diverso a seconda della filosofia di coltivazione, di dove cresce del territorio di produzione, della luce che riceve, dell’altitudine delle vigne, e di tanti altri elementi di contorno. Così, un Riesling tedesco parlava con accenti acidi, idrocarburici e vellutata morbidezza, quello australiano mostrava vibrante freschezza; in Uruguay soffiavano eleganti sbuffi esotici, mentre in Sudafrica risuonavano echi di lime e biancospino.
Ma il seminario non ha raccontato solo geografia e aromi: è stato punteggiato di storie che hanno dato a ogni vino un volto, un carattere, un’anima. Contadini ostinati che sfidano pendenze impossibili, leggende, miti, enologi e viticoltori che reinventano antichi metodi in terre lontane o che hanno aperto nuove vie del vino in territori ancora inesplorati. Una narrazione viva, fatta di sorrisi, espressioni stupite e tanti “oh!” di meraviglia da parte del pubblico.

La sala, gremita ma rilassata, ha seguito entusiasta con domande curiose, appunti scritti con passione e risate condivise. La forza del seminario è stata la sua leggerezza: un’ironia sapiente, mai fuori posto, ha attraversato tutto l’incontro come una vena di freschezza. Tra un sentore descritto e un riferimento storico, Guido Invernizzi ha inserito giochi di parole, battute improvvisate, citazioni colte e leggende capaci di strappare applausi e creare complicità.
Il risultato è stato un’esperienza completa, capace di parlare al cuore e alla mente. Un momento in cui conoscenza e piacere, spirito e materia si sono fusi, lasciando in chi ha partecipato non solo preziose nozioni sul Riesling ma anche un vivido e quasi affettivo ricordo di una bellissima serata. C’è chi si è detto sorpreso dalla bellezza di un vitigno ritenuto freddo, e chi ha scoperto per la prima volta paesi produttori inaspettati. Tutti, però, sono usciti con un sorriso stampato sul volto e il desiderio di tornare presto a viaggiare tra i vini del mondo.

Un’esperienza che ha dimostrato, ancora una volta, come il vino – quando è raccontato con passione e competenza – possa diventare veicolo di cultura, emozione e, perché no, anche felicità.
Grazie alla Delegazione AIS di Sassari, alla Segreteria organizzativa e al Gruppo di Servizio, che con maestria e impeccabile organizzazione hanno regalato un momento associativo di rara bellezza.
da Redazione | Mag 16, 2025 | 2025, Laboratori, Senza categoria
La didattica della nostra Associazione è stata di recente oggetto di rilevanti interventi che hanno riguardato in particolare la tecnica della degustazione e l’abbinamento cibo-vino. Ciò ha portato alla pubblicazione di nuovi libri di testo e alla predisposizione delle nuove schede analitico descrittiva e di abbinamento.
Per comunicare efficacemente queste novità, AIS Sardegna si è impegnata nell’organizzazione di una serie di seminari che inizialmente hanno coinvolto docenti e direttori dei corsi e successivamente tutti gli associati. La prossima tappa di questo percorso di aggiornamento didattico è prevista a Sassari il 28 maggio p.v. con inizio alle ore 19:30, presso l’Hotel Carlo Felice (Via Carlo Felice, 43 – Sassari).
I partecipanti avranno così occasione di conoscere le mofiche apportate al glossario della degustazione, alla scheda analitico descrittiva del vino nonché a quella di valutazione a punteggio, con una appendice pratica che li vedrà coinvolti nell’applicazione di questi nuovi strumenti alla degustazione di cinque diverse tipologie di vino.
La conduzione del Seminario è stata affidata al collega Mariano Francesconi, docente e commissario d’esame, che di questa innovazione didattica è stato ispiratore e che ha curato la stesura dei testi della nuova edizione del volume sulla degustazione di recente pubblicazione. Una guida più che qualificata e autorevole per illustrare le importanti novità didattiche che chiamano tutti gli associati ad un doveroso impegno di aggiornamento, per impadronirsi degli strumenti necessari a interpretare il vino in maniera adeguata e comunicarlo con sempre maggiore efficacia.
Considerata l’importanza del tema trattato, confidiamo in una larga partecipazione.
segreteria@ais.sardegna.it
Sommelier Franco Melis 349 0683997
Dettagli Evento
- Data: mercoledì 28 maggio 2025
- Sede: Hotel Carlo Felice (Via Carlo Felice 43, Sassari)
- Orario: 19:30
- Relatore: Sommelier Mariano Francesconi
- Contributo Soci: € 20,00 (in regola con la quota associativa 2025)
- Posti disponibili: max 35
- Scadenza iscrizioni: fino ad esaurimento posti e fino al 24 maggio 2025
- Disdetta iscrizioni: Se dopo la prenotazione l’iscritto fosse impossibilitato a partecipare dovrà darne avviso all’organizzazione tempestivamente e comunque entro le 48 ore precedenti il seminario. Dal rimborso della quota sarà detratta una somma di €5,00 a titolo di spese amministrative.
- La mancata presentazione o la disdetta a meno di 48 ore dall’inizio dell’evento non daranno diritto al rimborso.
- Lista d’attesa: All’esaurirsi dei posti, gli iscritti saranno inseriti in lista d’attesa e contattati secondo l’ordine di iscrizione non appena si dovessero liberare dei posti (inviare un messaggio whatsapp a Franco Melis al 349 0683997).
- Bicchieri da degustazione: i partecipanti dovranno dotarsi della valigetta con i bicchieri.
NON SONO AMMESSE ISCRIZIONI E PAGAMENTI A NOME DI SOCIETÀ

da Redazione | Mag 11, 2025 | 2025, Laboratori, Senza categoria
Proseguono i seminari di approfondimento della Delegazione di Sassari. Lunedì 26 maggio con inizio alle ore 19:30, presso l’Hotel Carlo Felice, avremo occasione di accrescere la conoscenza di una regione viticola di sicuro fascino come il Trentino. Cicerone d’eccezione sarà Mariano Francesconi, già Presidente di AIS Trentino per diversi mandati. Docente AIS ed esperto degustatore ci guiderà, con la competenza e la passione che gli sono propri, in un itinerario ideale per conoscere meglio la cultura vitivinicola della sua regione, anche attraverso l’assaggio di una ragionata selezione di vini rappresentativi del Trentino che, per millesimo e blasone del produttore, si annuncia particolarmente interessante.
Vini proposti in degustazione:

Trentino Müller Thurgau Doc 2017 – Vigna delle Forche – Cantina di Cembra
Trentino Manzoni Bianco 2016 – Isidor – Vignaiolo Fanti
Vallagarina IGT 2015 – Pojema – Eugenio Rosi
Teroldego Rotaliano Doc 2019 – Vigna Le Fron – De Vescovi Ulzbach
PerCiso 2016 – Lambrusco a foglia frastagliata – I Dolomitici
Trentino Vino Santo 1990 – Cantina di Toblino
La ridotta disponibilità delle bottiglie ci costringe a contenere i partecipanti nel numero di 40. Affrettatevi perciò a inviare la vostra iscrizione.
Dettagli Evento
- Data: lunedì 26 maggio 2025
- Sede: Hotel Carlo Felice (Via Carlo Felice 43, Sassari)
- Orario: 19:30
- Relatore: Sommelier Mariano Francesconi
- Contributo Soci: € 35,00 (in regola con la quota associativa 2025)
- Posti disponibili: max 40
- Scadenza iscrizioni: fino ad esaurimento posti e fino al 24 maggio 2025. Dopo tale scadenza sarà ammessa l’iscrizione di soci non in regola (quota € 35 + IVA) e/o non soci (quota € 40 + IVA) nei limiti della capienza stabilita.
- Disdetta iscrizioni: Se dopo la prenotazione l’iscritto fosse impossibilitato a partecipare dovrà darne avviso all’organizzazione tempestivamente e comunque entro le 48 ore precedenti il seminario. Dal rimborso della quota sarà detratta una somma di € 5,00 a titolo di spese amministrative.
- La mancata presentazione o la disdetta a meno di 48 ore dall’inizio dell’evento non daranno diritto al rimborso.
- Lista d’attesa: All’esaurirsi dei posti, gli iscritti saranno inseriti in lista d’attesa e contattati secondo l’ordine di iscrizione non appena si dovessero liberare dei posti (per l’inserimento in lista d’attesa inviare un messaggio whatsapp a Luisa Teatini al 3472264893).
- Bicchieri da degustazione: i partecipanti dovranno dotarsi della valigetta con i bicchieri.
NON SOCI e SOCI 2024
DEVONO ESEGUIRE ACQUISTI SINGOLI E NOMINATIVI (NOME, COGNOME, CODICE FISCALE E TUTTI GLI ALTRI DATI)
NON SONO AMMESSE ISCRIZIONI E PAGAMENTI A NOME DI SOCIETÀ
sassari@ais.sardegna.it
Sommelier Luisa Teatini 347 2264893

da Redazione | Apr 29, 2025 | 2025, Laboratori, Senza categoria
Viaggiare attraverso il vino è un’esperienza straordinaria, un modo per esplorare culture, territori e tradizioni senza uscire di casa. Il 7 maggio con inizio alle ore 19:00, presso l’Hotel Carlo Felice (Via Carlo Felice, 43 – Sassari), la Delegazione AIS di Sassari propone un imperdibile seminario nel quale Guido Invernizzi ci condurrà attraverso quattro continenti, guidati da un unico, nobile vitigno: il riesling.
Spesso associato alle eleganti colline della Germania e ai paesaggi mozzafiato dell’Alsazia, il riesling è in realtà un vero “globetrotter”, capace di esprimere personalità uniche e affascinanti in areali anche molto lontani tra loro. Questa sua incredibile adattabilità ci regalerà un’esperienza di degustazione sorprendente, mettendo in luce come lo stesso vitigno possa assumere sfumature così diverse a seconda dei diversi terroir, ossia del clima, del suolo e della filosofia del produttore.
Preparatevi ad un’esplorazione sensoriale che ci porterà dalle rive della Mosella alle valli della Nuova Zelanda, dalle calde terre australiane alle emergenti realtà dell’Uruguay e alle certezze del Sud Africa. Degusteremo sei espressioni di riesling che testimoniano la sua versatilità e la sua capacità di dare vita a vini di carattere, capaci di emozionare e di raccontare storie di luoghi e di persone.
Durante questo viaggio enologico, Guido Invernizzi ci aiuterà a cogliere le specificità di ogni vino, il suo legame indissolubile con la terra da cui proviene e come il riesling si sia sapientemente adattato a contesti pedoclimatici così differenti. Sarà un’occasione unica per ampliare i nostri orizzonti sensoriali e per celebrare la bellezza e la diversità del mondo del vino.
Allora, siete pronti ad imbarcarvi in questo “Riesling Globetrotter“?
Il nostro itinerario di degustazione prevede le seguenti tappe:
Alsazia: Domaine Fernand Engel – Riesling Grand Cru Praetenberg 2020
Nuova Zelanda (Marlborough): St.Clair Family Estate Riesling 2021
Germania (Mosella): Karlsmuhle Kaseler Nies’chen Riesling Spätlese 2022
Australia (Eden Valley, Barossa): Peter Lehmann Portrait – Eden Valley Riesling 2023
Uruguay: Familie Lahusen Los Cerros de San Juan 2023 Riesling
Sud Africa (Oak Valley): Stone & Steel Riesling 2023
sassari@ais.sardegna.it
Sommelier Luisa Teatini 347 2264893
Dettagli Evento
- Data: mercoledì 7 maggio 2025
- Sede: Hotel Carlo Felice (Via Carlo Felice 43, Sassari)
- Orario: 19:00
- Relatore: Sommelier Guido Invernizzi
- Contributo Soci: € 40,00 (in regola con la quota associativa 2025)
- Contributo Soci 2024 non in regola con la quota 2024 al momento dell’iscrizione: € 40,00 + IVA
- Contributo NON Soci: € 45,00 + IVA
- Posti disponibili: max 40
- Scadenza iscrizioni: fino ad esaurimento posti e fino al 7 maggio 2025
- Disdetta iscrizioni: Se dopo la prenotazione l’iscritto fosse impossibilitato a partecipare dovrà darne avviso all’organizzazione tempestivamente e comunque entro le 48 ore precedenti il seminario. Dal rimborso della quota sarà detratta una somma di €5,00 a titolo di spese amministrative.
- La mancata presentazione o la disdetta a meno di 48 ore dall’inizio dell’evento non daranno diritto al rimborso.
- Lista d’attesa: All’esaurirsi dei posti, gli iscritti saranno inseriti in lista d’attesa e contattati secondo l’ordine di iscrizione non appena si dovessero liberare dei posti (inviare un messaggio whatsapp a Luisa Teatini al 3472264893).
- Bicchieri da degustazione: i partecipanti dovranno dotarsi della valigetta con i bicchieri.
ATTENZIONE: per motivi fiscali, i Soci 2024 e i NON Soci devono effettuare ordini e pagamenti SEPARATI dai Soci.
NON SONO AMMESSE ISCRIZIONI E PAGAMENTI A NOME DI SOCIETÀ

da Redazione | Apr 22, 2025 | 2025, Articoli
Ci sono serate che non si dimenticano. Serate in cui la passione incontra la conoscenza e si trasforma in stupore, curiosità, meraviglia.
La Vermouth Experience, organizzata da AIS Cagliari nella raffinata cornice del Caesar’s Hotel, è stata tutto questo: un viaggio sensoriale affascinante, un’immersione tra storia, aromi, cultura e suggestioni. Un omaggio a un protagonista troppo spesso sottovalutato, ma capace di sorprendere ad ogni sorso.

A guidare i presenti in questo percorso coinvolgente, Luca Giordana: relatore brillante, empatico, capace di trasformare ogni parola in immagine, ogni descrizione in emozione. La sua narrazione è partita da lontano, dalle origini più antiche del vino aromatizzato, usato un tempo per scopi curativi o rituali.
Tra tutte le erbe, l’assenzio – Artemisia absinthium – ha attraversato i secoli fino a diventare l’anima del Vermouth, donandogli quel caratteristico tocco amaricante e balsamico che lo rende unico.
Ma cos’è davvero il Vermouth? È un vino aromatizzato, in cui almeno il 75% è base vinosa, arricchita con alcool, zucchero e un complesso intreccio di botaniche: erbe, spezie, fiori, radici. A questa definizione tecnica si affianca un universo di stili e interpretazioni (dry, extra dry, dolce, bianco, rosso, ambrato) ciascuno con una propria identità, una voce distinta, una storia da raccontare.
La narrazione ha attraversato i secoli, fino all’Ottocento torinese, quando l’“ora del Vermouth” diventò un rituale di eleganza e socialità. Da quel tempo, in cui il Vermouth era simbolo di stile, il viaggio è proseguito toccando scuole produttive, territori, tradizioni e nuove visioni contemporanee.

Il cuore pulsante della serata è arrivato con la degustazione guidata: sei etichette selezionate con cura, sei interpretazioni differenti di un’unica anima, sei modi di raccontare il Vermouth in purezza. Ogni calice, proposto con un mirato abbinamento gastronomico, ha permesso di coglierne le sfumature più intime, valorizzandone profumi, struttura e complessità.
𝗕𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗗𝗿𝘆, 𝗖𝗵𝗮𝘇𝗮𝗹𝗲𝘁𝘁𝗲𝘀 𝗕𝗶𝗮𝗻𝗰𝗼, 𝗠𝗮𝗻𝗰𝗶𝗻𝗼 𝗕𝗶𝗮𝗻𝗰𝗼 𝗔𝗺𝗯𝗿𝗮𝘁𝗼, 𝗠𝗮𝗿𝘁𝗶𝗻𝗶 𝗥𝗶𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮 𝗥𝘂𝗯𝗶𝗻𝗼, 𝗗𝗲𝗹 𝗣𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗼𝗿𝗲 𝗥𝗼𝘀𝘀𝗼, 𝗖𝗮𝗿𝗽𝗮𝗻𝗼 𝗔𝗻𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗙𝗼𝗿𝗺𝘂𝗹𝗮: una sequenza emozionante, che ha condotto i partecipanti in un crescendo di sensazioni.
Dalle note fresche e floreali alle profondità speziate e avvolgenti, ogni assaggio è stato un invito alla scoperta consapevole, a quel sottile confine tra il “bere” e il “comprendere”, capace di conquistare anche i palati più esperti.

Ma non è finita lì. Il Vermouth si è poi fatto protagonista nella sua forma più iconica: la miscelazione. Due cocktail intramontabili, il Negroni e il Manhattan, hanno preso vita tra i gesti esperti e sicuri dei sommelier Paolo Olla e Gian Luigi Farci, che hanno portato nei bicchieri da cocktail non solo tecnica e precisione, ma anche emozione.
Un gesto che ha reso omaggio anche ad Andrea Balleri, assente per motivi familiari ma presente nel pensiero affettuoso di tutti.
In questo gioco di aromi e miscele, la vera magia è stata la sinergia della squadra AIS Cagliari. Ogni membro del team ha contribuito con passione e professionalità, creando un’atmosfera calda, accogliente, familiare.
Un’organizzazione impeccabile, attenta ai dettagli, capace di trasformare una serata di formazione in un’esperienza umana e sensoriale indimenticabile.

Alla fine della serata, quando l’ultimo calice era stato gustato e le emozioni ancora danzavano nell’aria, Luca Giordana ha lanciato una domanda che suonava come invito e provocazione: “Vi ho convinto a tenere una bottiglia di Vermouth a casa?”
La risposta è arrivata nei sorrisi, negli sguardi appagati, nelle conversazioni che continuavano tra i tavoli.
La Vermouth Experience ha lasciato il segno. Perché la scoperta, quando è guidata dalla passione e dalla competenza, non finisce con la serata. Resta, si sedimenta e proprio come un buon Vermouth continua a rivelare le sue sfumature più belle, un sorso alla volta.